
Serata in ricordo di Paolo Borsellino e delle vittime della strage di via D'Amelio
Serata in ricordo di Paolo Borsellino e delle vittime della strage di via D'Amelio. Giovanna Cucè, Nadia Funari e con Mari Albanese
Giovanna Cucè e Nadia Funari
""Rita Atria, la settima vittima di Via d'Amelio" "
Mesogea

Il libro
"Rita Atria, la settima vittima di Via d'Amelio"
Mesogea
«Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma chi ci impedisce di sognare. Forse se ognuno di noi prova a cambiare, forse ce la faremo». Rita Atria Rita Atria, la diciassettenne che denunciò la mafia di Partanna Il 26 luglio 1992, una settimana dopo la strage di via D’Amelio in cui viene assassinato il giudice Paolo Borsellino, Rita Atria – la diciassettenne che a lui e alle sue sostitute procuratrici aveva raccontato i segreti della mafia di Partanna – muore a Roma, precipitando da un balcone del civico 23 di viale Amelia. La sua tragica morte viene archiviata come suicidio, ma la verità rimane oscurata da troppe ombre, troppi dubbi, troppe contraddizioni e omissioni. Parte da qui l’incessante lavoro di ricerca delle autrici di questo libro-inchiesta – in una nuova edizione ampliata e aggiornata dopo la precedente pubblicazione per Marotta&Cafiero – che ricostruisce sulla base di ulteriori documentazioni d’archivio e testimonianze la storia di Rita Atria non solo come una ‘storia di mafia’, ma come una storia emblematica di abbandono da parte delle istituzioni che avrebbero dovuto proteggerla. Un abbandono di Stato che fa della giovane la settima vittima indiretta della strage di via D’Amelio e che rende impossibile considerare la sua scomparsa un caso chiuso. Questo libro intende contribuire a riaprirlo. Per rendere giustizia a Rita; per non vanificare l’impegno di chi ha lottato e lotta autenticamente contro le mafie.
L'Autore
Giovanna Cucé Giovanna Cucé (Messina, 1982) è cronista del Tg1. Appassionata di storie e di fatti, ha il vizio di andare oltre la superficie. Ha pubblicato il romanzo Il fazzoletto di Lenin (All Around, 2024) e, per il teatro Binario 30, ha portato in scena il progetto La storia nella Storia. Nadia Furnari Nadia Furnari (Sesto San Giovanni, 1968) informatica e attivista (No Muos; Testimoni di Giustizia; LGBT, diritti dei migranti e antirazzismo), è vicepresidente e co-fondatrice dell’Associazione antimafie Rita Atria. Ha curato i dossier sulla morte di Sandro Marcucci e di Mario Alberto Dettori (a proposito della strage di Ustica). Nel 1996, ha pubblicato, insieme al Comitato per la pace e il disarmo unilaterale di Messina, il dossier sull’omicidio di Graziella Campagna ed è autrice del primo dossier sulle violazioni dei diritti civili dei testimoni di giustizia presentato al Viminale nel 1997.
Mari Albanese
"Cinque Vite. Racconti inediti dei familiari della scorta di Paolo Borsellino"
Navarra

Il libro
Cinque Vite. Racconti inediti dei familiari della scorta di Paolo Borsellino
Navarra
Mari Albanese raccoglie le testimonianze inedite dei familiari dei membri della scorta di Paolo Borsellino, rimasti vittime dell’attentato di via d’Amelio: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo “Fabio” Li Muli e Claudio Traina; le loro vite, i loro percorsi e i loro valori raccontati da chi gli era più vicino. Palermo, 19 luglio 1992 ore 16:58. Cento chili di tritolo destinati al giudice Paolo Borsellino deflagrano dentro una piccola utilitaria in via d’Amelio a Palermo. Insieme al Giudice, perdono la vita Emanuela Loi, Vincenzo Fabio Li Muli, Eddie Walter Max Cosina, Agostino Catalano e Claudio Traina. Sono queste le cinque vite che il nuovo e necessario lavoro di Mari Albanese ci restituisce e che troppo spesso vengono citati solo come “i ragazzi della scorta”: locuzione sbrigativa che toglie loro lo spessore di un nome, di un corpo e dell’identità. Per non dimenticarli, l’autrice ha raccolto le parole inedite dei familiari, confidenze che ci donano ritratti intimi, non conosciuti, che vanno oltre la divisa: un racconto della loro vita fatta di quotidianità, curiose rivelazioni, emozioni, tante speranze. Conosceremo così l’amore di Fabio e Victoria, ancora inflessibile; la solarità di Emanuela, frizzante e briosa; i colori tenui e caldi di Agostino, che superbamente riversava nei suoi quadri; la musica nel cuore di Eddie, appassionato dj alla radio libera; e le mattinate a pesca di Claudio, nel silenzio del primo mattino.
L'Autore
Mari Albanese è laureata in Filosofia ed è insegnante e scrittrice. Impegnata in progetti e seminari volti alla sensibilizzazione dell’antimafia sociale soprattutto nel mondo della scuola. Già assessore e consigliere comunale di Alimena, oggi è consigliere e Presidente della Commissione Cultura dell’Ottava Circoscrizione di Palermo; componente dell’Assemblea Nazionale del PD e Responsabile del Dipartimento antimafia sociale del Pd Sicilia. fonte antimafiaduemila.com


